Monopoli Bari Puglia

Breve vacanza in Puglia fra Bari, Monopoli ed Alberobello

Se siete a Bari per pochi giorni ma volete anche avere almeno un assaggio di quello che offre la provincia, potete approfittare di questo articolo per sapere cosa vedere, oltre al capoluogo. Ovviamente non poteva mancare una visita ad Alberobello a cui aggiungiamo anche una alla bellissima città di Monopoli.

Bari da scoprire e visitare, itinerari vacanza

Capoluogo della regione Puglia, Bari sorge sulla riva dell’Adriatico, lungo una striscia di litorale di 7 km. Città di storia e cultura, è anche un grande centro portuale nonché sede vescovile. Fiorente sotto la dominazione greca dell’Italia meridionale, Bari era già nota per il suo porto in epoca ellenica e romana.

Devastata da goti e bizantini prima dell’anno Mille, fu nel 1002 liberata dai Veneziani. Normanna al tempo di Roberto il Guiscardo, rifiorì sotto Federico II nel XIII secolo. Di questi ripetuti passaggi di mano e scontri di civiltà, nonché delle successive dominazioni angioina e aragonese conserva tutt’oggi preziose testimonianze artistiche e architettoniche che ne fanno una città assolutamente da visitare.

Complice, fra l’altro, il grande appuntamento annuale con la Fiera Internazionale del Levante. Molto curiosa l’omonimia della città con Bari, regione nord-orientale della Somalia. Un altro angolo di mondo, anch’esso affacciato sul mare. Solo, che si tratta dell’Oceano Indiano.

Cosa fare e cosa vedere a Bari

Ricca di storia e di arte, Bari presenta numerose attrattive per il turista curioso e appassionato. Nella Città Vecchia, da visitare, la bellissima cattedrale romanica dedicata a San Sabino, costruita nel XII e XIII secolo. Impossibile non accorgersi poi della mole spropositata del castello di Federico II, di fattura normanna.

Prima di addentrarsi nella Città Nuova, segnata dallo spazio fra il Porto Vecchio e il Porto Nuovo, necessaria una visita alla bella basilica romanica di San Nicola, imponente nella sua architettura lineare e semplice. Nella Città Nuova è rilevante il Palazzo della Provincia, sede anche di una ricca pinacoteca, il Palazzo dell’Università e il Museo Archeologico.

Cosa fare a Bari, invece, è presto detto: movida notturna come si conviene ad una città marinara nel corso dell’estate e appuntamento con la Fiera Internazionale del Levante che nella terza settimana di settembre trasforma la città in un trait d’union fra il commercio del mediterraneo occidentale e orientale. Bari dispone di buone strutture alberghiere per il soggiorno, sia per una visita per vacanza, che per hotel ed alberghi per un soggiorno di affari.

Monopoli da vedere e visitare

Comune in provincia di Bari, a Monopoli ci vivono 48.000 abitanti. Lungo la costa di 13 km si susseguono 25 insenature dette “calette”. Nella zona interna ci sono 99 contrade e un cospicuo numero di masserie fortificate, che testimoniano la presenza nel passato di insediamenti romani. La località Monte San Nicola è un’area floro-faunistica protetta.

Con questi numeri, Monopoli non poteva che diventare una città fortemente votata al turismo, anche per la presenza di locali fra i più rinomati che alimentano la movida estiva. Fra i tanti: lido Sabbia d’Oro, Torre Cintola, Santo Stefano, sullo sfondo dell’omonima abbazia e Porto Giardino.

Visitare Monopoli vuol dire anche vedere i suoi castelli. L’Abbazia di Santo Stefano e il Castello di Carlo V. Fu il re di Spagna a costruire quest’ultimo, ubicandolo su una striscia di terra tra città e mare. La caratteristiche forma pentagonale seguiva la moda in voga per le fortizicazioni del ‘500.

Antecedente al castello e inglobata al suo interno, è presente la piccola chiesa dei monaci basiliani, detta di San Nicola della Pinna, dove Pinna sta per punta.

Monopoli cosa vedere

La chiesetta, incorporata nel maniero, divenne ufficialmente la cappella del castello. Ma è stata (e in parte continua ad esserlo grazie alle manifestazioni estive) l’Abbazia di Santo Stefano il fulcro della vita e della cultura umanistica e artistica di Monopoli.

Nata nel XII secolo, venne infatti abitata dai monaci benedettini, passando poi nel Quattrocento ai Cavalieri di Gerusalemme. Ne fecero un fortino. Al tempo di Murat, XVIII secolo, venne acquistata da cittadini privati e trasformata in masseria. Oggi, è sede delle manifestazioni artistiche dell’estate monopolitana. In città, il 25 marzo, ha luogo l’antichissima Fiera dell’Annunziata, voluta nel 1358 da Carlo d’Angiò e rimasta un appuntamento fra i più importanti della città.

Ma la lista delle feste fra sacro e profano è lunghissima e coinvolge la cittadina e le 99 contrade praticamente tutti i mesi dell’anno.

La città, ha il suo punto di forza nel turismo estivo, complici scenari naturali bellissimi e un mare cristallino. Da Cala Corvino (spiaggia all’estremo nord del territorio comunale) fino alla Sabbia d’Oro, 22 stazioni balneari, in un alternarsi magnifico di calette, si affacciano sul mare Adriatico.

Alberobello cosa c è da vedere e scoprire

Patrimonio mondiale dell’umanità per volere dell’Unesco (1996), Alberobello non ha eguali nel mondo. Principi e vanto di questo angolo di Puglia sono sicuramente i trulli, edifici singolari sulla costruzione dei quali pendono numerose leggende. In una pianura fertile coltivata ad uliveti ed agrumeti secondo la più pura tradizione mediterranea, Alberobello inizia la sua storia nel XVI secolo.

La terra, all’epoca feudo dei Conti d’Acquaviva, venne popolata dai coloni, autorizzati dai signori a costruire abitazioni a secco.

La leggenda (ma con più d’un fondo di verità), vuole che le abitazioni coloniche (i trulli), fossero così progettati per essere distrutti rapidamente in caso di ispezione da parte di funzionari del re borbone. Si evitava così di pagare i tributi relativi alle abitazioni poiché i trulli distrutti, si trasformavano rapidamente in anonimi ammassi di pietra.

Cosa fare e cosa vedere ad Alberobello

Se vi state chiedendo cosa visitare ad Alberobello dovete sapere che c’è un interessante itinerario urbano che permette di assaporare le bellezze di questo piccolo e originale borgo. Si parte dal Trullo Sovrano, il più a Nord, visibile da tutta la città poiché ha una cupola alta 14 metri.

Costruito nel 1700, a due piani, è stato decretato nel 1923, Monumento Nazionale. Si prosegue il tour fino alla Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano, poco distante, per giungere alla prima casa non-trullo (che qui fu una novità), costruita nel 1797 e che ad Alberobello ha un significato particolare. Casa d’Amore, infatti, sancisce la fine dei trulli e dunque delle angherie feudali.

Ma ad Alberobello, tutto o quasi è trullo, anche gli edifici religiosi. Come la Chiesa di Sant’Antonio, in Rione Monti, costruita appunto con la “tecnica a trullo”. Chi avesse spirito d’avventura, in bici, c’è un interessante itinerario fuoriporta, a 5 km a nord della città, alla scoperta di alcune masserie fortificate e di una abbazia risalente al VI secolo.

Per valorizzare la cultura dei trulli e dell’architettura a secco, è stato istituito un Polo Museale specializzato. Alberobello ha un ricco calendario di manifestazioni. Dal 24 al 27 settembre, invece, ha luogo la festa patronale dei Santi Cosma e Damiano.

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